La politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori disciplina il processo decisionale, le responsabilità, i compiti e i controlli attesi in tema di esternalizzazione di attività e funzioni aziendali nell’ambito del Gruppo Unipol, nonché verso soggetti terzi, rafforzando il presidio dei rischi derivanti dalle scelte di esternalizzazione. Tra i requisiti strategici volti a garantire la stabilità e la continuità delle attività oggetto di esternalizzazione è inclusa la sottoscrizione del Codice di Condotta Fornitori (CdCF), ispirato ai principi del Global Compact (il Gruppo ha aderito nel 2018 ai Principi sui Diritti Umani, sul Lavoro, sull’Ambiente, sull’Anticorruzione del Global Compact) e alla ISO20400. In particolare il CdCF delinea cosa Unipol si aspetta dai fornitori e prevede il diritto di controllare e ispezionare processi e strutture, con o senza l'ausilio di terzi e il diritto di intraprendere meccanismi sanzionatori nei confronti del Fornitore, inclusi la risoluzione straordinaria dell’accordo per giusta causa, l’annullamento del contratto, la sospensione o la completa cessazione della sua attività come Fornitore del Gruppo UnipolSai in caso di violazione di uno qualsiasi dei principi contenuti nel CdCF del Gruppo.

Per maggiori informazioni sulla gestione corretta e responsabile dei fornitori si rimanda ai contenuti descritti nel Bilancio Integrato di Gruppo e alla CoP del Global Compact, reportistica redatta annualmente dal Gruppo per comunicare lo stato di avanzamento in relazione alla valutazione, politiche, obiettivi e implementazione dei Principi sui Diritti Umani, sul lavoro, sull’Ambiente, sull’Anticorruzione.