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Pensione integrativa: cos'è e come funziona
Pensione integrativa: cos’è?
La pensione integrativa è una forma di risparmio che si aggiunge alla pensione erogata dal sistema pubblico. È una forma di previdenza complementare che ha come finalità quella di garantire risorse sufficienti per mantenere un tenore di vita adeguato anche dopo aver smesso di lavorare.
Per incentivarne l'adozione, le pensioni integrative godono di un regime tutelato e fiscalmente vantaggioso. Inoltre, si tratta di uno strumento che può essere utile per affrontare emergenze durante la fase di contribuzione, cioè mentre si è ancora al lavoro, richiedendo anticipazioni e riscatti parziali o totali in caso di necessità.
Che differenza c’è tra pensione integrativa e fondo pensione?
La pensione integrativa è una soluzione di risparmio che, in un determinato periodo della propria vita (tipicamente coincidente con l’età pensionabile), viene utilizzato per integrare la rendita previdenziale prevista dallo Stato.
Per costruire una propria pensione integrativa, si possono utilizzare diverse soluzioni. Fra questi c’è il fondo pensione, uno strumento di risparmio di lungo periodo che ha come finalità principale proprio l'integrazione pensionistica.
La caratteristica chiave dei fondi pensione è che la scelta di aderirvi è libera e aperta a tutte le categorie di lavoratori (dipendenti privati, pubblici, lavoratori autonomi e liberi professionisti) ma anche a non lavoratori, compresi studenti e soggetti fiscalmente a carico (minorenni e non).
Come funziona la pensione integrativa?
La pensione integrativa prevede sostanzialmente tre fasi: l’adesione, la contribuzione e la rendita (cioè la pensione integrativa vera e propria).
- Adesione: Attraverso l’adesione si prende la decisione di attivare una forma di pensione integrativa. Secondo l'Istat, nel 2021 il 59,1% delle singole prestazioni pensionistiche era di importo inferiore ai 1.000 euro lordi mensili. In fase di adesione, è importante soprattutto considerare due fattori: la propria propensione al rischio (esistono infatti tipologie di investimento con diversi livelli di rischiosità), e gli anni mancanti alla pensione pubblica. Molte forme di previdenza, come Unipol Previdenza Futura infatti, offrono percorsi “life cycle” all'interno dei quali la tipologia di investimento è calibrata automaticamente in funzione degli anni mancanti alla pensione.
- Contribuzione: Al momento dell'adesione, l’istituto apre a nome della persona una posizione individuale, che viene alimentata dai contributi versati nel corso degli anni e dai rendimenti maturati attraverso la gestione finanziaria. Si può contribuire versando anche il trattamento di fine rapporto, nei casi previsti dalla legge. La propria contribuzione individuale è flessibile: si possono modificare gli importi e sospendere o riprendere i versamenti in funzione delle proprie esigenze. Al verificarsi di determinate situazioni, è anche possibile prelevare una somma a titolo di anticipazione o di riscatto.
- Rendita: Quando si sono maturati i requisiti per la pensione pubblica, si può trasformare la propria posizione individuale in rendita, cioè la vera e propria pensione integrativa. Si ha inoltre la possibilità di richiedere la liquidazione della propria posizione individuale fino a un massimo del 50% sotto forma di capitale.
Perché fare una pensione integrativa e quando conviene
Per effetto delle riforme pensionistiche introdotte negli ultimi decenni, le future pensioni saranno più basse rispetto all'ultima retribuzione percepita. Ma i vantaggi di una pensione integrativa non si limitano a colmare il cosiddetto "gap previdenziale". Ce ne sono altri.
- Flessibilità, perché è possibile modificare gli importi e la periodicità dei versamenti, sospenderli e riattivarli senza alcuna penalizzazione.
- Impignorabilità, perché durante la fase di accumulo (contribuzione), sul patrimonio dei prodotti previdenziali non sono ammesse azioni esecutive da parte dei creditori.
- Obiettivi diversi, perché al raggiungimento dei requisiti, è possibile scegliere tra diverse possibilità di rendita, non solo per mantenere il proprio tenore di vita ma, ad esempio per utilizzare quanto maturato in favore dei propri figli.
- Vantaggi successori, perché segue il criterio della valorizzazione della volontà dell'aderente e la posizione non è assoggettata a imposta di successione.
- Un trattamento fiscale favorevole, perché chi ha una pensione integrativa gode di deduzioni ed esenzioni particolarmente vantaggiose.