Per il Gruppo Unipol l’individuazione di soluzioni assicurative e di servizi che possano dare risposta a istanze di tipo sociale e ambientale supportando i clienti e la comunità è la leva fondamentale di creazione di valore condiviso tra a Compagnia e i suoi stakeholder.

Il Gruppo ha formalizzato delle LINEE GUIDA PER L’INDIRIZZO DELL’ATTIVITÀ DI SOTTOSCRIZIONE CON RIFERIMENTO AI FATTORI AMBIENTALI, SOCIALI E DI GOVERNANCE, rivolte sia al Business Danni (“POLICY ESG SOTTOSCRIZIONE DANNI”) che al Business Vita (“POLICY ESG SOTTOSCRIZIONE VITA”).
Le Linee guida promuovono: 

  • l’integrazione dei fattori ESG nei processi e nelle strategie del core business assicurativo;
  • l’adozione di un sistema di identificazione e monitoraggio dei rischi ESG nei diversi settori economici;
  • l’implementazione di un approccio gestionale che consenta di effettuare corretta e tempestiva valutazione dell’esposizione ai rischi, definendo responsabilità e azioni conseguenti.

Unipol, sulla base di una metodologia proprietaria fondata sull’analisi e applicazione di una larga varietà di fonti, ha adottato una classificazione che dà indicazioni di carattere generale sull’esposizione di ciascun settore economico alle diverse categorie di rischio ESG. Questa classificazione evidenzia in quale settore economico potrebbe esserci un rischio ESG per il quale è opportuno approfondire le potenziali implicazioni negative sul business, sulla base della probabilità di accadimento e del potenziale impatto sulla Compagnia.

Con riferimento ai settori che, sulla base della classificazione dei rischi ESG di cui al paragrafo precedente, si evidenziano come quelli che presentano una potenziale esposizione elevata per numerosi ambiti di rischio ESG, il Gruppo prevede:

  • l’esclusione dai soggetti e/o dai rischi che il Gruppo si propone di assicurare, nel caso in cui i settori presentino rischi ESG non compatibili con l’approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del Gruppo Unipol; Questo avviene, ad esempio, per le aziende che derivano una parte preponderante o significativa dei propri ricavi da attività di estrazione di carbone e per quelle che adottano pratiche estrattive non convenzionali; per le imprese che sviluppano imprese che sviluppano e producono armi controverse e/o bandite da trattati internazionali e per quelle che le trasportano in zone di conflitto o Paesi che perpetrano sistematiche violazioni dei diritti umani; per le attività commerciali destinate unicamente allo svolgimento del gioco d’azzardo (quali sale VLT e similari); 
  • un percorso di valutazione che, attraverso gli adeguati processi, strumenti e organismi messi in campo dal Gruppo conduca alla decisione se portare avanti la relazione commerciale con il potenziale cliente, una volta considerati i rischi ESG connessi alla modalità di gestione delle attività in una serie di settori sensibili (quali, a titolo esemplificativo, le costruzioni e i trasporti).