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Annullamento viaggio: come assicurarsi
L'estate 2026 è stata da record per il turismo italiano, ma anche una delle più difficili per chi si è messo in viaggio in aereo. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, i passeggeri rimasti a terra per un volo cancellato sono quasi triplicati rispetto al 2025, passando da circa 406mila a quasi 1,3 milioni (+218%).
A questi disagi si aggiungono gli imprevisti personali: un'influenza, un infortunio, un familiare che si ammala, che possono costringere a rinunciare a un viaggio già prenotato e pagato, con il rischio di perdere le somme versate.
Come affrontare quindi un viaggio in serenità? Ecco cosa sta succedendo e i consigli utili prima di partire.
Voli cancellati e disagi: un fenomeno in crescita
I numeri fotografano una stagione complicata. Se le cancellazioni sono aumentate, i ritardi superiori ai 15 minuti sono invece leggermente calati, dal 32,7% dell'estate 2025 al 28,6% del 2026. Tra gli scali con più di un milione di passeggeri nel periodo giugno-agosto, le cancellazioni hanno pesato di più a Milano Linate (8%), Catania (7%) e Roma Fiumicino (4%).
Il traffico aereo inoltre non accenna a diminuire: secondo i dati riportati da Italpress, nei primi sette mesi del 2026 gli aeroporti italiani hanno movimentato 137 milioni di passeggeri, il 5,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Più voli e più viaggiatori significano anche più occasioni in cui un imprevisto può mettersi di mezzo.
Le cancellazioni e i disagi negli aeroporti, però, non sono l'unico pericolo per chi parte. Un viaggio può essere messo a rischio anche da altri eventi, prima ancora della partenza o una volta arrivati a destinazione.
Annullamento viaggio: non è l'unico rischio da cui tutelarsi
Proteggersi dagli imprevisti con una copertura assicurativa per i viaggi
Di fronte a imprevisti come questi, un'assicurazione viaggio permette di partire più sereni, proteggendo il viaggiatore proprio da ciò che non si può pianificare. Il primo aiuto riguarda la rinuncia al viaggio: basta una malattia o un infortunio a pochi giorni dalla partenza e la vacanza salta. In questi casi, quando la rinuncia dipende da un evento improvviso e imprevedibile, la garanzia ti rimborsa l’eventuale penale addebitata dall'operatore turistico.
Un dettaglio che fa la differenza: il tempismo. Per attivare la garanzia annullamento, infatti, non si può aspettare l'ultimo momento: la polizza va stipulata entro 3 giorni dalla prenotazione del viaggio e comunque entro 30 giorni prima della partenza. Il consiglio, quindi, è pensarci già al momento della prenotazione.
La protezione, però, non si ferma qui. Oltre alla rinuncia, una polizza viaggio può offrire supporto anche in altri casi, tra cui:
- Danni da furto o danneggiamento del bagaglio da parte del vettore
- Necessità di assistenza sanitaria durante il viaggio
- Infortuni subiti in volo, in qualità di passeggero
- Infortuni o malattie che si verificano durante il viaggio