Il rapporto SNPA Il clima In Italia nel 2023 documenta minime giornaliere mai così alte in Italia, con un'anomalia di +1,20 °C, la seconda più alta temperatura media rispetto al periodo climatologico di riferimento 1991-2020, con un'anomalia di +1,14 °C. Le intense ondate di calore estive hanno portato a temperature record, come i 48,2 °C registrati il 24 luglio in Sardegna.
Parallelamente, le precipitazioni cumulate annuali sono state quasi nella media ma con gravi anomalie mensili, inclusi mesi eccezionalmente secchi come febbraio e settembre, e alluvioni disastrose in maggio e novembre. La disponibilità di risorsa idrica, sebbene in ripresa rispetto al 2022, è rimasta inferiore del 16% rispetto al valore medio, mantenendo l'Italia in condizioni di siccità severa, particolarmente acute in Sicilia, Calabria ionica e Sardegna.
Le proiezioni del report “Il clima futuro in Italia: analisi delle proiezioni dei modelli regionali” di ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e ricerca ambientale) prevedono entro il 2050 mediamente:
- un aumento della temperatura di +1,3° gradi su tutto il territorio nazionale;
- un aumento dei giorni e delle notti calde del 12% e del 12.6%;
- una riduzione dei giorni e delle notti fredde del -5,5% e del -5,7%;
- una diminuzione della precipitazione cumulata di 15mm;
- gelate tardive e in diminuzione del 12%.