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 Sicurezza e prevenzione 

SICUREZZA E PREVENZIONE

 

 



A sostegno della sicurezza e della salute dei lavoratori, oltre alle attività considerate di routine, quali i sopralluoghi di controllo degli ambienti e la sorveglianza sanitaria, la funzione Sicurezza ha sviluppato nuove iniziative per il completo adempimento delle leggi di riferimento recentemente rinnovate (il Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro - d.lgs. 81/2008 con le sue successive modificazioni e integrazioni).
 
Le attività per estendere la valutazione di rischio anche ai fenomeni dello stress da lavoro-correlato (art. 28 del decreto) e per realizzare un modello certificato di gestione e organizzazione della sicurezza (art. 30) completano gli adempimenti previsti dalla legge.

 

Alle iniziative specifiche di sostegno della salute dei lavoratori vanno legate le campagne di prevenzione, quest’anno organizzate con il pieno sfruttamento delle infrastrutture di presidio (infermerie aziendali, centri convenzionati e rete di servizi erogati da UniSalute che ha collaborato con la funzione Sicurezza). Le nostre proposte hanno così potuto raggiungere tutti i lavoratori delle principali sedi e anche quelli degli uffici sul territorio.

 

Si conferma l’impegno del Gruppo non solo al pieno rispetto della normativa vigente, ma anche ad applicare concretamente quanto dichiarato nella Carta Valori in termini di responsabilità sociale.

 

Si è ulteriormente consolidato il presidio di sedi e uffici, al fine di aggiornare le valutazioni di rischio degli ambienti ove operano i lavoratori (431 sedi) ed effettuare la sorveglianza sanitaria secondo la periodicità biennale o quinquennale indicata dalla legge (2312 visite).

 

I presidi per la salute dei lavoratori fanno capo ai medici del lavoro (9 medici), a ciascuno dei quali è stata affidata un’area territoriale, in cui operano per conto di tutte le società del Gruppo, oltre a tre infermerie presidiate da personale infermieristico, attrezzate con strumentazione e medicinali per attuare interventi di primo soccorso.
In tali strutture operano anche quattro medici consulenti, mediante i quali, oltre alla consulenza specialistica, è stato possibile realizzare direttamente in azienda alcune iniziative di prevenzione mirata.
Il numero delle visite periodiche (2.207 nel 2010) e delle visite specialistiche (185 nel 2010) è obbligatorio e direttamente proporzionale al numero dei dipendenti.

Le campagne di prevenzione mirate e le altre iniziative rivolte alla tutela della salute dei lavoratori, sono diventate ormai un impegno stabile e fortemente apprezzato.

 

Mentre nel 2009 è stato profuso il massimo sforzo in tema di vaccinazione antinfluenzale e  vaccinazione contro l’infezione da pneumococco, nel 2010 si è dato spazio alla prevenzione cardiovascolare, le cui patologie costituiscono la principale causa di mortalità. Normalmente esse colpiscono persone in età più avanzata, ma, se insorgono nell’età lavorativa, possono portare a stati gravemente invalidanti.

 

Con il supporto di UniSalute, che ha messo a disposizione i propri servizi di Call Center, assistenza medica e i centri convenzionati, si è attuata la campagna per il Test della Sindrome Metabolica, in grado di valutare il fattore di rischio del lavoratore a contrarre una malattia cardiovascolare negli anni a venire. L’adesione a tale campagna di ben 1.200 persone  è andata oltre ogni aspettativa, dimostrando ancora una volta come la prevenzione della salute realizzata presso la propria sede di lavoro sia particolarmente gradita ed apprezzata dai lavoratori.

 

Sono state realizzate ulteriori iniziative di prevenzione:

 

• Vaccinazione contro l’influenza stagionale: con l’adesione di circa il 10% dei lavoratori;
• Campagna di prevenzione contro l’insorgenza del melanoma cutaneo: con il completamento nella sede di Bologna della campagna lanciata nel 2008 e condotta in collaborazione con la LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori);
• Donazione di sangue in azienda: significativo e molto alto il numero di adesioni per una iniziativa di cui è inutile rimarcare il valore sociale e solidale oltre a quello di attenzione alla salute individuale;
• Seminari per disincentivare il fumo: rappresentano il momento mirato per sensibilizzare e dissuadere i fumatori più accaniti; in mezza giornata di seminario si fa leva sul convincimento che il fumo è inutile (piuttosto che evidenziare i danni alla salute); a tre anni di distanza dall’inizio dei corsi, il 45 % dei partecipanti dichiara di aver smesso di fumare.
• Indagine Pap-test: per la prevenzione del tumore della cervice uterina in collaborazione con la LILT.

 

 

TABELLA INIZIATIVE PER LA PREVENZIONE DELLA SALUTE  

 

 

 

Infortuni sul lavoro 

 

La statistica degli infortuni 2010, comparata con il trend degli ultimi tre anni, conferma una situazione stabile nel numero assoluto di eventi, e comunque in diminuzione se rapportata all’aumento della forza lavoro.
Pure costante è l’incidenza percentuale degli infortuni in itinere, in linea con quelli a livello nazionale, e comunque preponderante rispetto agli infortuni all’interno delle sedi di lavoro.

 

 

TABELLA INFORTUNI 

 

 

 

TABELLA GIORNI DI ASSENZA PER INFORTUNI  

 

 

 

Formazione dei lavoratori in materia di sicurezza 

 

La formazione in materia di sicurezza comporta la formazione di legge erogata su piattaforma e-learning, a cui si è aggiunto per tutti i dipendenti delle filali bancarie uno specifico corso Antirapina (Le Rapine in Banca) redatto dall’ABI.

E’ proseguita secondo programmazione la formazione in aula degli addetti alle emergenze, sia per il primo soccorso che per l’antincendio; in particolare è sta completata la formazione degli addetti che operano presso tutti i CLG; il programma è stato attuato in stretta collaborazione con la Direzione Sinistri. 


I cantieri sulla sicurezza del lavoro 

 

Previsti nel Piano Industriale triennale sono stati avviati due cantieri:  la Valutazione del rischio stress da lavoro-correlato e il Modello di Organizzazione e Gestione della Sicurezza.

 

In merito al primo, dopo l’esperienza del 2009 con l’indagine sullo stato di stress nei call center, realizzata in collaborazione con il Servizio Sanitario della Regione Emilia-Romagna, e allo scopo di adempiere all’obbligo del D.lgs 81/08 che impone alle aziende di completare le analisi di rischio con la valutazione del rischio stress da lavoro-correlato, è stato costituito un gruppo di lavoro partecipato dai referenti istituzionali (rappresentanti delle Direzioni assicurativa e bancaria, il servizio di prevenzione e protezione, i medici del lavoro, i rappresentanti dei lavoratori), cui è stata rivolta una formazione specifica.

 

Il secondo cantiere ha l’obiettivo di rendere operante un Modello di Organizzazione e Gestione della Sicurezza che possa essere certificato e avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al D.lgs 231/01. Si tratta di dare attuazione all’art. 30 del D.lgs. 81/08 attraverso la certificazione di organizzazione, procedure e processi del nostro impianto di sicurezza del lavoro secondo le indicazioni delle linee guida UNI-INAIL o OHSAS 18001:2007 British standard. A integrazione di questa attività, si segnala la partecipazione al ”Tavolo salute e sicurezza sul lavoro”, promosso  dalla Fondazione Alma Mater dell’Ateneo di Bologna e sostenuto dalla Fondazione Unipolis, con particolare attenzione al tema dei sistemi di gestione della sicurezza.

 



 

 

 

Ultimo aggiornamento 01/03/2012 15.52