Nel settore assicurativo la capacità di individuare, valutare e gestire i rischi è elemento fondante della capacità competitiva e della sostenibilità nel lungo termine di una Compagnia. Unipol, in linea con le posizioni delle istituzioni e dei regolatori, ritiene che l’integrazione dei rischi connessi a fattori ambientali, sociali e di governo societario sia necessaria per una sempre migliore comprensione del contesto in cui il Gruppo opera, una più consapevole assunzione del rischio e, in definitiva, una maggiore capacità di dare risposta alle esigenze di clienti e comunità.

Per questo la Politica di gestione dei rischi, documento fondamentale che traccia le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo Unipol, contiene una sezione specifica su “Rischi ESG” in cui li definisce, li identifica e ne declina le principali modalità di gestione.

Con rischi ESG si intendono i rischi derivanti da fattori ESG riconducibili a questioni ambientali, sociali e di governance, materiali per il Gruppo e per gli stakeholder secondo quanto definito nella matrice di materialità.

Nell’ambito dell’ERM (Enterprise Risk Management) Framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG:

I
a livello di impatto sui rischi di sottoscrizione
II
in connessione ai rischi relativi agli investimenti
III
in un’ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance
IV
in termini di impatto che potrebbe derivare a livello di rischi reputazionali

Il Gruppo declina i presidi dei rischi ESG nell’ambito delle singole categorie di rischio attuale, in modo da gestirli in tutte le fasi del processo di creazione del valore e di mitigare l’insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi sono volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG; in tale ambito viene riservata una particolare considerazione al cambiamento climatico e ai relativi impatti sulle attività di sottoscrizione e di investimento.

I principali ambiti di rischio ESG identificati sono il cambiamento climatico, l’aumento della polarizzazione sociale, il cambiamento socio-demografico, l’evoluzione tecnologica della società, la violazione dei diritti umani e dei lavoratori, il danno ambientale e impatto negativo sull'ambiente e i comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale.

I presidi finalizzati a prevenire l’insorgenza di rischi ESG e a mitigarne gli effetti sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti, quali tra le altre:

  • la Politica in materia di investimenti ;
  • le Politiche di sottoscrizione relative al business Danni e al business Vita;
  • Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori.

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