Cambiamenti climatici

Mettiamo le nostre competenze per la tutela e la sicurezza del territorio a fronte dei cambiamenti climatici

In particolare Unipol Gruppo è capofila del progetto DERRIS (Disaster Risk Reduction Insurance), che ha come obiettivo principale quello di promuovere la resilienza al cambiamento climatico e agli eventi catastrofali ad esso collegati nelle PMI italiane, attraverso il trasferimento di conoscenza e la costruzione di strumenti per la valutazione, la prevenzione e la gestione dei rischi legati agli eventi catastrofali.

Dopo la fase di sperimentazione svoltasi sul Comune di Torino, dal 2017 il progetto si estenderà ad altre 10 città italiane che vorranno, attraverso una partnership multi-stakeholder, lavorare insieme ai partner del progetto per aumentare la resilienza del tessuto imprenditoriale locale.

Life DERRIS - DisastEr Risk Reduction InSurance

Derris logo

Derris, progetto co-finanziato dal bando europeo Life, vede Unipol Gruppo capofila insieme ai partner Città di Torino, Cineas, Anci, Coordinamento Agende 21 e UnipolSai. Derris è il primo progetto europeo che unisce pubblica amministrazione, imprese e settore assicurativo per la riduzione dei rischi causati da eventi climatici straordinari.

L’obiettivo è quello di fornire alle PMI gli strumenti necessari per valutare e ridurre i propri rischi, attraverso una serie di azioni e obiettivi precisi:

  • trasferimento di conoscenze dall’assicurazione alla pubblica amministrazione e alle PMI su strumenti per ridurre i rischi legati ai cambiamenti climatici e per gestire le emergenze;
  • uno strumento di auto-valutazione per valutare i rischi cui l'azienda è esposta ed elaborare un Piano di Azione con i possibili interventi per prevenire e gestire questi rischi;
  • forme innovative di partnership pubblico-privato tra l’assicurazione, la pubblica amministrazione e le imprese, per incrementare la tutela del territorio e la capacità di resilienza;
  • strumenti finanziari innovativi che permettano di mobilitare capitali dedicati alla riduzione dei rischi.

La sperimentazione pilota del progetto DERRIS ha preso vita nella città di Torino, che ha lanciato nel mese di aprile 2016 un bando intitolato “Torino che protegge”. A settembre sono state selezionate le 30 PMI, dislocate nelle 6 aree identificate, che hanno partecipato all’iniziativa. Da ottobre 2016 a marzo 2017, le aziende partecipanti alla sperimentazione pilota, hanno ricevuto un supporto tecnico gratuito da parte di esperti del progetto, nello specifico:

  • una valutazione della propria vulnerabilità agli eventi meteo-climatici mediante due sopralluoghi per individuare i potenziali rischi a cui l’azienda è esposta e le misure di riduzione del rischio che possono essere intraprese;
  • un percorso di formazione finalizzato ad acquisire conoscenze utili relative alla prevenzione e alla gestione del rischio e delle emergenze.

Per dar modo al maggior numero di PMI d’Italia di essere messe nelle condizioni di individuare i principali rischi meteo-climatici ai quali sono esposte e di definire le possibili azioni per la gestione delle emergenze e la riduzione dell’esposizione ai rischi, dal 2017 la sperimentazione vedrà coinvolte altri 10 enti locali che vorranno aderire al progetto.

I benefici per le aziende che partecipano al progetto hanno l'opportunità di ricevere un supporto per:

  • individuare i principali rischi meteo-climatici ai quali sono esposte;
  • definire le possibili azioni per prevenire e gestire i rischi e le emergenze al fine di ridurre la loro esposizione a tali rischi;
  • seguire un percorso di formazione destinato a trasferire competenze sulla prevenzione e alla gestione dei rischi in particolare meteo-climatici ai referenti aziendali individuati (cosiddetti “adaptation manager”);

“I numeri del progetto”

  • 1 tool, per l’autovalutazione dei rischi derivanti dal cambiamento climatico 
  • 1 strumento finanziario, per convogliare capitali e sostenere le misure di adattamento al cambiamento climatico
  • 1 modello di Partnership Pubblico-Privato, per la gestione del rischio climatico  ed il finanziamento dell’adattamento
  • 30 aziende «resilienti», coinvolte nella sperimentazione iniziale nel distretto di Torino
  • 10 città che replicano l’esperienza
  • 183.000 aziende, utilizzatori del tool di risk assessment
Guarda il video tutorial per l'autovalutazione del rischio climatico ideato nell'ambito del progetto europeo DERRIS. 

Unipol per il clima

Unipol per il climaUnipol, forte di un’esperienza di oltre 50 anni di attività, intende mettere a disposizione della Pubblica Amministrazione le proprie conoscenze tecniche per la realizzazione di politiche di prevenzione sul territorio, di aumento della resilienza e soprattutto per promuovere la diffusione di una cultura del rischio che possa ridurre sensibilmente i danni in caso di calamità naturale. L’obiettivo è diffondere strumenti e competenze per la valutazione dei rischi, la definizione di piani di disaster recovery per le aree più a rischio, e la promozione di strumenti finanziari per rendere sostenibile e incentivare la resilienza, non solo nei siti industriali di rilevanza economica ma allargando il raggio d’azione a tutta la struttura produttiva del Paese e ai cittadini. Infatti studi dimostrano che il 90% delle PMI che, in conseguenza di un evento catastrofale, rimangono inattive per una settimana, fallisce entro un anno.

Unipol propone un modello di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, che adotti i meccanismi mutualistici di natura assicurativa per gestire i crescenti rischi derivanti dal cambiamento del clima e far fronte agli ingenti risarcimenti. Un tale sistema oltre a rendere più sostenibili le spese legate agli eventi catastrofali per le casse dello Stato può favorire dei comportamenti virtuosi di tutela, prevenzione e adattamento da parte dei cittadini e delle imprese.

Questo impegno necessita però di un ruolo pubblico centrale, che crei le condizioni per lo sviluppo di un mercato assicurativo, senza il quale i meccanismi mutualistici non possono funzionare né è possibile garantire una sostenibilità economica per gli attori coinvolti.

Nel position paper si propone un'analisi delle evidenze sul cambiamento del clima e sullo stato del dissesto idrogeologico italiano, che rende ancora più vulnerabile il nostro Paese e la nostra economia, ed una riflessione sui meccanismi di governance ed i modelli di partnership che, prendendo spunto dalle best practice internazionali, possono essere adottati per aumentare la resilienza del Paese. La situazione dell’’Italia non deve essere sottovalutata, essa rappresenta infatti una delle aree più vulnerabili agli impatti attesi dai cambiamenti climatici. Secondo uno studio (Desiato et al, 2014 ISAC-CNR) l’aumento della temperatura media sarà superiore a quello globale ed europeo. In uno scenario di aumento della temperatura entro il 2050 di circa 0,93°, i danni provocati dai cambiamenti climatici potrebbero essere pari al 0,12 – 0,16% del PIL, ammontando a circa 20-30 miliardi di Euro di mancata produzione di beni e servizi con riferimento al PIL del 2009 (Carraro 2008).

Paris Pledge for Action

Paris pledge for action - logoIl percorso di definizione di una strategia ambientale del Gruppo è proseguita attraverso l’adesione al Paris Pledge for Action: i firmatari sono esplicitamente impegnati a contenere il riscaldamento globale ben al di sotto di 2 ° C, in linea con l’accordo di Parigi Cop 21.

Con questo percorso, il Gruppo, intende generare un beneficio concreto per la società, e raccogliere la vera sfida: essere capaci di innovare generando benessere sostenibile, in modo inclusivo e lungimirante.

Visita il sito “Paris Pledge for Action”.